Cena ebraica (gio 5 aprile)
Da tempo la Casbah è attenta alla cucina etnica e ha già proposto diverse cene ispirate a varie tradizioni culinarie: dalla cucina marocchina a quella indiana e a quella greca. Seguendo lo stesso spirito di curiosità per la cultura a tavola ora proponiamo una cena ispirata alla cucina ebraica e, dato il periodo, in particolare ai precetti della tradizionale menù pasquale.
Nella Pasqua ebraica (Pesach) si celebra la fuga dall’Egitto con cibi frugali e simbolici che si addicono alla fretta e alla frugalità dell’Esodo. La festa di Pesach cade nel mese di Nisan (tra metà marzo e aprile) e dura sette giorni. A tavola, il culmine è la cena della vigilia (Seder) del primo giorno, quando si consuma il pasto rituale: ogni cibo si carica di significati simbolici, ogni gesto è collocato in una precisa sequenza ed è accompagnato da citazioni e da formule.
Noi ci limiteremo a proporre un menù a base di cibi e ricette che ricoprono alcuni fondamentali significati simbolici, inoltre durante la serata saremo accompagnati da una selezione di musiche Yiddish, in collaborazione con la musicoteca dell’Informagiovani di Pegognaga.
Ecco alcune informazioni sulle pietanze che verranno servite.
KARPAS
Sedano e altre verdure amare, simbolo di primavera e liberazione e che ricorda l’amarezza della schiavitù.
HAROSET
Una marmellata di datteri, mele e uva secca, per ricordare la malta con cui venivano impastati i mattoni durante il duro lavoro da schiavi.
MATZA
Il pane non lievitato. Quando si fugge non c’è tempo: il pane non può lievitare e per questo si mangia pane azzimo.
HUEVOS HAMINADOS
L’uovo simboleggia i misteri e la speranza della vita e il dolore della morte.
MSOKI
Agnello cucinato secondo la tradizione ebraico tunisina: con spinaci, carciofi e spezie. L’agnello ricorda agli israeliti il sacrificio che aveva preceduto la partenza dall’Egitto.
DOLCI A BASE DI MANDORLE
info e prenotazioni:
Beatrice 335-7450431
